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  “Meticolosamente addestrato,
l’uomo può diventare il migliore amico del cane”

(Corey Ford)
     

La PEDAGOGIA CINOFILA è la disciplina che si occupa di dare un indirizzo al processo evolutivo dell’ animale in crescita.
Non vuole istruire il cane alla ripetizione di semplici performance, ma guidare i proprietari a instaurare, con il loro amico a quattro zampe, una relazione basata sulla fiducia e sulla comprensione reciproche. Vuole dare al cane le migliori opportunità di crescita cercando di evitargli esperienze scorrette, e lavora per fasi progressive (in quanto ogni fase è la base per preparare una fase successiva) al fine di favorire un buon inserimento del soggetto nel mondo.

L’APPROCCIO COGNITIVO considera il “comportamento” come “l’espressione di uno stato mentale”. Considera quindi il cane un “soggetto” dotato di pensiero; un “soggetto” capace di fare delle scelte relazionandosi con le opportunità che il mondo gli offre; un “soggetto” in grado quindi di imparare sviluppando il “sistema mente”.
Nel rapporto con il cane non pretende di averne il “controllo”, ma di costruire con lui una “collaborazione”
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La ZOOANTROPOLOGIA è la scienza che studia il rapporto uomo-animale nella loro relazione, e come questo rapporto può contribuire al reciproco arricchimento e al reciproco cambiamento; per la zooantropologia, infatti, non è possibile intervenire sul cane senza intervenire sulla relazione.
Si avvale di studi nel campo dell’ etologia, dell’ antropologia, della psicologia, della pedagogia, della biologia e delle neuroscienze.

Il primo passo è quello di riconoscere “l’alterità animale”, abbandonando quel retaggio culturale che considerava il cane un essere inferiore.
Questo ci permette di vedere il nostro “compagno di vita” come un soggetto: con una sua identità, con un suo bagaglio di abilità, con un suo bagaglio di conoscenze e con un suo bagaglio di emozioni.
Ci permette di vedere il cane, non come semplice strumento di lavoro o come surrogato di rapporti sociali insufficienti, ma come colui che partecipa in modo sinergico alle attività della famiglia che, nel rispetto delle reciproche diversità, gli offre un corretto e coerente stile di vita.

“EDUCARE” (dal latino condurre fuori) significa far emergere le facoltà nascoste, allenando e formando competenze cognitive, competenze sociali, competenze comportamentali, e competenza emotiva al fine di sviluppare la mente del cane per dargli la possibilità di poter realizzare appieno tutte le sue potenzialità.

Non “ADDESTRAMENTO” quindi, non prendere in considerazione solo l’aspetto performativo, insegnando al cane abilità da utilizzare come se fosse una macchina, ma “PROGRAMMI EDUCATIVI”.

La relazione UOMO-CANE è un momento di incontro e di confronto che si realizza agendo su entrambi i protagonisti:
- sul CANE in modo da sviluppare le sue capacità di relazionarsi con il compagno umano, e la sua capacità di integrarsi nella società dell’uomo
- sul COMPAGNO UMANO affinchè impari a relazionarsi in modo corretto con il cane.

Gli strumenti e le tecniche adottate rispettano il benessere psicofisico del cane e ne favoriscono lo sviluppo cognitivo, sociale e emozionale
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Liana Buzzi

 
© by Liana Buzzi 2013
 
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